Accantonamento utili della S.R.L. semplificata

Quando le Srl semplificate sono state introdotte nell’ordinamento italiano, lo scopo principale del legislatore era quello di distinguerle dalle società a responsabilità limitata ordinarie, poiché le spese totali e il capitale iniziale necessario per avviare le Srl regolari potevano non essere alla portata di tutti. Con il passare del tempo, alle Srls sono state apportate diverse modifiche per risolvere alcuni problemi insorti per via al modo in cui erano state formulate..”.

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Quali sono le modifiche apportate alle Srls?

Inizialmente, le Srl semplificate erano riservate ai minori di 35 anni, ma la legge non era molto chiara riguardo a ciò che accadeva quando i soci superavano il limite di età, per cui la possibilità di costituire una Srls è stata quasi subito estesa a chiunque. Questo ha aumentato la possibilità, per chi desidera costituire una Srls, di trovare dei soci, ossia persone che possono contribuire alla società apportando una quota di capitale, perché il limite dei 35 anni di età non è più obbligatorio.

Un’altra modifica apportata alle Srls dopo che sono state introdotte nell’ordinamento legislativo italiano riguarda l’estensione della possibilità di amministrare la società da parte di non soci. La differenza principale fra la figura del socio e quella dell’amministratore non socio in una Srls semplificata consiste nel fato che, in questo caso, l’amministratore o gli amministratori non sono tenuti a versare una quota di capitale. Questo particolare potrebbe però rivelarsi un problema, poiché se l’amministratore non svolge bene il suo dovere e la società subisce delle perdite per colpa del suo operato, non è possibile rivalersi su di lui come invece avverrebbe per i soci. Infine, il cambiamento più recente apportato alle Srl semplificate nel corso del tempo riguarda l’accantonamento degli utili.


Che cos’è l’accantonamento degli utili?

L’accantonamento degli utili consiste nel mettere da parte una percentuale degli utili conseguiti dalla società nel corso dell’anno. Fino a non molto tempo fa, questa era una prerogativa esclusiva delle Srl ordinarie, mentre adesso è obbligatoria anche per le Srl a capitale minimo e per quelle semplificate. La regola prevede che in questi due tipi di società il 20% degli utili sia accantonato a riserva legale fino a quando il capitale netto non abbia raggiunto i 10.000 Euro.

Per fare un esempio, se una Srl semplificata è stata costituita con un capitale di 9.000 Euro e gli utili complessivi guadagnati dall’impresa sono di 20.000 Euro, in teoria andrebbero accantonati 4.000 Euro, ossia il 20% di 20.000 Euro, ma per raggiungere un capitale complessivo netto di 10.000 Euro è sufficiente accantonare solamente 1.000 Euro da aggiungere ai 9.000 Euro versati per costituire la società.


Qual è lo scopo dell’accantonamento degli utili?

L’accantonamento degli utili per le Srl semplificate e per quelle ordinarie a capitale minimo è stato introdotto per risolvere il problema che queste società dovevano affrontare nel momento in cui fossero obbligate a chiedere un finanziamento. Infatti, la difficoltà principale che queste società devono affrontare nel caso in cui debbano rivolgersi a un istituto finanziario ha soprattutto a che fare con il fatto che le banche sono restie a concedere prestiti senza avere garanzie sufficienti.

Per comprendere meglio questo concetto, bisogna ricordare che le Srls possono essere costituite con un solo Euro di capitale. La responsabilità dei soci in caso di perdite o debiti è limitata, per definizione, alla sola quota di capitale versato. Di conseguenza, una banca che presta una certa somma a una Srls potrebbe rivalersi, in questo caso, solamente per un Euro. Le difficoltà che le Srls devono affrontare per ottenere prestiti è dunque piuttosto evidente. Grazie all’accantonamento di un quinto degli utili, però, il capitale complessivo viene aumentato ed è quindi più probabile che un’istituzione finanziaria sia ben disposta a concedere un prestito.


Quali sono gli altri vantaggi dell’accantonamento degli utili?

Per costituire le Srl semplificate bisogna versare il capitale per intero e solo in contanti, per cui non sempre si ha a disposizione un capitale iniziale molto alto. La possibilità di aumentare il capitale in un secondo momento e in base ai guadagni conseguiti dall’azienda, costituisce un evidente vantaggio. Inoltre, in questo modo si conserva la possibilità di risparmiare sui costi iniziali costituendo una Srl semplificata e non una ordinaria. Infatti, le Srls sono esonerate dai costi notarili e da alcuni bolli al momento della costituzione, purché siano rispettate le clausole di uno statuto standard e immodificabile.


Alternative alla SRL Semplificata

Se vuoi costituire una SRL Semplificata o vuoi valutare delle soluzioni alternative, dovresti parlare con il tuo commercialista. La miglior soluzione dipende molto dal caso specifico. Se non hai un commercialista della tua fiduccia a chi rivolgerti puoi contattare il Servizio Contabile Italiano. Loro studiano casi simili ogni giorno e sapranno orientarti al meglio.

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