Chiusura della SRL semplificata

La società a responsabilità limitata semplificata è stata introdotta nell’ordinamento italiano nel giugno 2012 ed è stata oggetto di modifiche con il passare del tempo. Queste modifiche hanno in parte migliorato le Srls, ma soprattutto hanno eliminato alcune ambiguità che rendevano difficile lo svolgimento dell’attività da parte dei titolari di questo tipo di società.

Indipendentemente da tutto ciò, comunque, lo scopo principale delle Srl semplificate è quello di agevolare chi desidera metter su un’impresa senza dover affrontare molte spese iniziali e senza avere necessariamente a disposizione un capitale troppo elevato. Purtroppo, però, nonostante queste agevolazioni, non sempre le Srls hanno successo. Ad esempio, le Srls possono avere problemi a ottenere finanziamenti dalle banche, oppure può essere difficile trovare un notaio che presti la sua opera gratuitamente al momento della costituzione della società. In alcuni casi, dunque, potrebbe essere necessario chiudere l’attività.

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Cessazione Srl semplificata: come funziona?

I motivi per i quali può essere necessario sciogliere una Srl semplificata sono diversi. Anche quando si riescono a soddisfare tutti gli adempimenti della Srls, ad esempio, è possibile semplicemente che il titolare dell’impresa non riesca a raggiungere lo scopo iniziale della società, ossia non riesca a conseguire il cosiddetto “oggetto sociale”, ovvero il tipo di attività che si desidera esercitare e che viene stabilito quando viene costituita una Srl semplificata.

L’oggetto sociale può anche comprendere diverse attività, non necessariamente collegate fra loro. Se, per qualunque motivo, ci si rende conto che l’oggetto sociale non è più raggiungibile, è possibile decidere di sciogliere la società. Al contrario, è anche possibile optare per la cessazione della Srls quando l’oggetto sociale è stato pienamente conseguito e, quindi, la società non ha più motivo di esistere.


Che succede nel caso di una Srl semplificata in perdita?

Il fatto di essere in perdita non è necessariamente una condizione valida per la chiusura di una Srls. Infatti, la legge prevede che i soci possano far ricorso al capitale per coprire eventuali perdite. Il problema più grave potrebbe, però, porsi nel caso di una Srl semplificata che è stata aperta con un capitale molto basso.

Infatti, se la Srls è stata avviata con il capitale minimo di un Euro, è praticamente impossibile ricorrere al capitale per colmare eventuali perdite. Per legge, se il capitale è diminuito di 1/3 per colpa delle perdite subite, è obbligatorio convocare l’assemblea dei soci, durante la quale dovranno essere presi i provvedimenti del caso.

D’altra parte, se le perdite subite ammontano a meno di un terzo del capitale, l’assemblea sei soci si potrà limitare ad approvare il bilancio in modo da ridurre il capitale in base alle perdite stesse. Se il capitale si riduce al di sotto del minimo obbligatorio per legge, in questo caso un Euro, è possibile chiudere la società.


Srl semplificata: cessione quote

Un’alternativa alla chiusura della società a responsabilità limitata semplificata può essere data dalla trasformazione della Srls oppure dalla cessione delle sue quote a terzi. Inizialmente, per le Srls vigeva il divieto di cessione, ma questo divieto è stato abrogato nel 2013. Da allora, dunque, è possibile cedere le quote della società a persone esterne che hanno i mezzi e la volontà di portare avanti l’impresa e conseguire l’oggetto sociale.

Questa possibilità può rivelarsi molto utile soprattutto nel caso in cui la società è in buono stato, ossia non ha debiti, ma l’imprenditore non ha più i mezzi necessari per portarla avanti, oppure, semplicemente, non ha più interesse a farlo, ma vuole evitare di chiudere un’impresa bene avviata. Un altro caso di cessione di quote di una Srls può verificarsi in caso di decesso di uno dei soci, nel qual caso le sue quote sono trasferite agli eredi.


Qual è la procedura per chiudere una Srl semplificata?

Se, dopo avere esaminato tutte le varie possibilità, si decide di chiudere una Srl semplificata, gli amministratori, anche non soci, devono accertarsi che sussistano una o più cause di scioglimento in base a quanto stabilito dalla legge. Subito dopo, bisogna convocare l’assemblea dei soci, che devono prendere atto della causa di scioglimento e nominare un liquidatore. Il liquidatore ha il compito di chiudere debiti e crediti e regolare tutte le partite contabili in sospeso.

L’ultimo passaggio relativo alla procedura di scioglimento di una Srl semplificata è costituito dall’approvazione del bilancio finale e dall’istanza di cancellazione della società dal Registro delle Imprese. In passato, per liquidare una Srl, anche semplificata, era necessaria la presenza di un notaio, ma oggi tale obbligo non è più in vigore.

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