Iscrizione all’INPS per la SRL Semplificata

Che cosa sono i contributi INPS?

L’INPS è l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, ossia l’organizzazione nazionale che gestisce le pensioni. Per avere diritto a una pensione di anzianità è necessario versare all’INPS dei contributi che sono obbligatori per i lavoratori e per le imprese, ossia nessuno può decidere di rinunciare a una pensione pur di non versare i contributi previdenziali. Tali contributi sono calcolati in base al reddito totale dei lavoratori e delle imprese e possono anche essere utilizzati per fini assistenziali, ossia, ad esempio, come copertura per malattia o invalidità.

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, i contributi INPS sono detratti dallo stipendio, ma è il datore di lavoro che è tenuto poi a versarli alla previdenza sociale. Il lavoratore ha comunque il diritto di controllare se il datore abbia versato i suoi contributi all’INPS.

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Le Srl semplificate possono usufruire di agevolazioni INPS?

Appena si avvia un’impresa di qualsiasi tipo, si è tenuti a versare un contributo INPS di circa 3.000 Euro suddiviso in quattro rate. Se alla fine dell’esercizio non si guadagna nulla, questo contributo non viene restituito dall’INPS. D’altra parte, se invece si supera un certo reddito, il cui ammontare viene comunicato agli imprenditori ogni anno, si dovrà versare la differenza all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale calcolata sul reddito in eccesso in base a una percentuale destinata ad aumentare nei prossimi anni.

Al di lì di alcune dilazioni di pagamento offerte ai minori di 32 anni e ai maggiori di 65, non esistono agevolazioni INPS per le imprese, per cui nemmeno per le Società a responsabilità limitata semplificate. Questo è un grosso ostacolo per chi sceglie questo tipo di società per usufruire di alcune agevolazioni, perché quelle che comunque ci sono sono di altro genere e il fatto di dover pagare 3.000 euro all’anno anche se alla fine non si guadagna nulla può essere un grosso problema.

E’ molto importante che l’imprenditore sia consapevole dell’impatto economico dell’INPS sulla sua nuova iniziativa. E’ assolutamente consigliabile di parlare su questo discorso con il tuo commercialista, per analizzare le alternative possibili per il tuo caso specifico. Puoi anche contattare il Servizio Contabile Italiano, che ti può guidare sulla strada migliore da seguire.


Come si effettua l’iscrizione all’INPS per una Srl semplificata?

Nel momento in cui si costituisce un’impresa, e quindi anche una Srls, si ha l’obbligo di iscriverla immediatamente all’INPS in modo da notificare la sua esistenza. Dopo questa iscrizione, l’INPS invia all’azienda un numero di matricola che serve a inquadrarla dal punto di vista della previdenza sociale in base alla categoria di appartenenza. L’azienda riceve anche una serie di codici che sono importanti per versare i contributi previdenziali, perché consentono di calcolare l’ammontare dei contributi stessi. Il versamento della somma dovuta all’INPS può essere effettuato tramite un modulo che si chiama modello F24.

L’eventuale cessazione, sospensione o variazione dell’attività della Srls e di tutte le altre aziende va obbligatoriamente comunicata all’INPS entro 30 giorni da quando avviene tale modifica.


Che succede se un amministratore di una Srls è anche un suo socio?

Gli amministratori delle Srl, ordinarie o semplificate, svolgono un’attività per la quale non è prevista un’iscrizione a un albo o a un ordine e quindi per loro non è prevista una cassa previdenziale. Per questo motivo, chi appartiene a questa categoria è tenuto a iscriversi alla cosiddetta “Gestione separata” dell’INPS.

La Gestione separata altro non è che un fondo pensionistico al quale gli amministratori hanno l’obbligo di partecipare versando i contributi INPS stessi. Lo scopo con cui è stato creato questo fondo è quello di tutelare le categorie di contribuenti senza riconoscimento a livello legislativo come, appunto, gli amministratori di una società a responsabilità limitata semplificata che, pertanto, non sarebbero altrimenti protetti da un punto di vista previdenziale. Hanno l’obbligo di iscriversi alla gestione separata anche altre categorie di lavoratori autonomi con caratteristiche simili.

Il problema si pone, però, nel caso in cui un amministratore sia anche uno dei soci, perché in questo caso svolge anche un lavoro come per la società. Fino a non molto tempo fa, in casi come questo si era tenuti a versare i contributi INPS sia nel fondo costituito dalla gestione separata, sia come lavoratori dipendenti, poiché l’INPS non riteneva incompatibili le due iscrizioni. Un decreto del 2010 ha però stabilito che, se l’amministratore di una Srl di tipo commerciale, artigianale o agricola non svolge un’attività “abituale e prevalente” come socio, ha il solo obbligo di iscriversi alla Gestione separata. Quando si parla di attività abituale e prevalente si intende il tempo che l’amministratore dedica effettivamente a lavorare per la società.

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