Libri Sociali della SRL Semplificata

Srl semplificata libri sociali

I libri sociali sono un tipo di registri contabili, detti anche libri contabili, che servono ad annotare tutti i movimenti relativi alla contabilità aziendale. Oltre ad essere importanti per dare un’idea dell’andamento dell’impresa, i libri contabili sono anche utilizzati per redigere il bilancio annuale dell’azienda e sono anche fondamentali nel caso in cui l’impresa sia soggetta a controlli fiscali di qualunque genere.

Il numero e il tipo di registri obbligatori varia in base al tipo di azienda. Quando l’impresa è una società, si parla di libri sociali. Questi libri possono essere soggetti a vidimazione oppure essere esentati da tale obbligo in base al tipo di società.

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Che cosa significa “vidimazione”?

La vidimazione è una procedura in base a cui alcuni libri sociali sono bollati su ogni singola pagina da un notaio oppure dal Registro delle imprese dopo essere stati numerati progressivamente. In passato, la vidimazione dei libri sociali era sempre obbligatoria, ma adesso è diventata facoltativa per alcuni tipi di imprese e di libri sociali.

La legge definisce in modo specifico caso per caso, per cui è sempre possibile sapere quali sono i libri per i quali la vidimazione è obbligatoria in base al tipo di società o di impresa che si costituisce, oltre a specificare se è necessario rivolgersi a un notaio o al Registro delle Imprese, ma noi non ci addentreremo in questo argomento particolare in questa sede.

Sull’ultima pagina del registro vidimato va indicato il numero totale delle pagine che lo costituiscono. Ciò è necessario per impedire a chiunque di alterare i libri sociali in qualsiasi modo. La vidimazione va eventualmente effettuata prima di iniziare a utilizzare i libri sociali stessi. Per quanto riguarda le società a responsabilità limitata, vanno vidimati solamente i libri sociali obbligatori, mentre è facoltativa la vidimazione dei libri contabili e dei libri sociali non obbligatori.


La vidimazione dei registri è gratuita per le Srls?

Anche se le Srl semplificate usufruiscono di alcune agevolazioni a livello di costi di costituzione, la vidimazione dei libri sociali obbligatori per questo tipo di impresa non è gratuita, poiché è necessario applicare sui registri stessi alcune marche da bollo il cui numero varia in base a quello delle pagine. In alcuni casi è anche necessario effettuare un versamento per diritti di segreteria. Inoltre, rispetto alle spese da sostenere per vidimare i libri sociali delle Srl ordinarie non ci sono differenze, per cui in questo caso le Srl semplificate non sono più convenienti.


Quando non è obbligatoria la vidimazione?

La vidimazione non è obbligatoria nel caso del libro giornale e del libro degli inventari. Se lo si desidera, però, questi due tipi di registro possono essere comunque vidimati in modo facoltativo. In questo caso, bisogna sempre rivolgersi a un notaio o al Registro delle imprese.


Che cos’è il “libro giornale”?

Il libro giornale è un registro obbligatorio per gli imprenditori commerciali, con l’unica eccezione dei piccoli imprenditori in base alla definizione che il codice civile riporta per questa categoria. In questo libro contabile si devono annotare tutte le operazioni necessarie allo svolgimento dell’attività dell’impresa, giorno per giorno. Questi libri sono a quadretti lunghi e includono sulla destra due colonne nelle quali bisogna inserire le somme corrispondenti alle operazioni in entrata e in uscita, suddivise in base alla data.

A sinistra bisogna invece inserire una breve descrizione delle diverse operazioni. Questo sistema è definito “partita doppia”. Alla fine dell’anno si tirano le somme e si fa un bilancio confrontando le entrate e le uscite. Se le entrate superano le uscite, il bilancio è attivo. Viceversa, si dice che l’impresa è in passivo.


Che succede se si fanno errori nei registri?

Fare errori è assolutamente normale e può succedere anche quando si inseriscono i dati nei registri contabili. Se questo succede, non è possibile modificare i dati errati, ma si possono aggiungere al registro le cosiddette “scritture di assestamento”, che servono a rettificare gli eventuali dati errati oppure a integrare i registri nel caso in cui alcune operazioni non possano essere inserite nel registro nel momento in cui sono effettuate.

Un esempio di ciò può essere dato dagli interessi attivi e passivi, che sono calcolati annualmente su certe operazioni e che, quindi, non è possibile inserire nel registro di volta in volta.