Regime contabile della Srl semplificata

La Srl semplificata è un tipo di società a capitale ridotto, perché, infatti, per costituirne una basta un solo Euro. Il fatto di poter avviare una società con pochi soldi può essere un vantaggio, ma a parte questo e un altro paio di dettagli, fra le Srl semplificate e quelle ordinarie non ci sono differenze. In particolare, non cambia nulla dal punto di vista del regime fiscale che può essere adottato e che, nello specifico, è definito “regime fiscale ordinario”.

Se vuoi fare delle domande, contattaci. Saremo lieti di aiutarti.


Quali sono le caratteristiche del regime di contabilità ordinaria?

Il regime di contabilità ordinaria è caratterizzato dal fatto che prevede l’obbligo della “partita doppia”, che consiste nella registrazione di tutti i movimenti finanziari dell’azienda suddivisi in base alle entrate e alle uscite. Tali movimenti si registrano contemporaneamente sulla stessa pagina di un libro contabile apposito e sono suddivisi per data. Alla fine di ogni periodo contabile si fa la somma delle entrate e delle uscite in modo da poter determinare il reddito dell’azienda, oltre che per avere la possibilità di controllare tutti i movimenti finanziari con una sola occhiata.

Il concetto di partita doppia è piuttosto semplice, ma per poterlo applicare in modo corretto è necessario l’aiuto di un esperto. Infatti, un’azienda può avere diversi tipi di movimentazioni, poiché oltre alle vendite e gli acquisti, ad esempio, possono esserci movimentazioni bancarie insieme alla possibilità di detrarre una parte dei beni necessari allo svolgimento delle attività. Un commercialista può occuparsi di tutto questo senza alcun problema, ma ciò significa anche che l’azienda deve prevedere una spesa in più per poter pagare il suo onorario.


È possibile ridurre i costi della contabilità ordinaria?

Una domanda di questo genere è più che legittima, poiché si presuppone che un tipo di società come la Srl semplificata non disponga di moltissimi fondi a disposizione. In effetti, un modo per cercare di spendere meno per la tenuta della contabilità ordinaria consiste nell’assumere un contabile come dipendente che lavori, dunque, nell’azienda e si occupi di registrare tutte le scritture necessarie per tenere la partita doppia. In alcuni casi, il contabile interno può occuparsi anche dell’amministrazione dell’azienda, riducendo ulteriormente le spese in tal senso. Un contabile interno deve avere solamente alcune competenze di base, ma consente di tenere la situazione contabile sotto controllo. Alla fine dell’esercizio è comunque utile rivolgersi a un commercialista per una verifica generale, ma in questo caso la spesa è molto ridotta perché il lavoro svolto dal commercialista è limitato.

Ancora più conveniente risulta fare la contabilità online con il Servizio Contabile Italiano. Una persona dell’azienda deve occuparsi di inserire online i dati delle fatture, ma questo non richiede competenze contabili ne fiscali. Tutto il resto lo fa il servizio. Alla società le viene assegnato un Dottore Commercialista che, fra altre attività, assiste all’azienda e prepara la dichiarazione dei redditi. I prezzi sono molto convenienti.


Quali sono gli altri regimi contabili esistenti?

Oltre alla contabilità ordinaria, esistono altri due regimi che si applicano ad altri tipi di azienda, ma non è possibile utilizzarli nella Srl o Srl Semplificata. Il primo di questi due regimi è detto di “contabilità semplificata”. La caratteristica principale di questo regime contabile consiste nel fatto che non comporta l’obbligo della partita doppia. Oltre a permettere, dunque, di risparmiare le spese per il commercialista, non è obbligatorio tenere un registro speciale che andrebbe fatto vidimare, ossia timbrare e numerare su ogni pagina, con conseguenti costi aggiuntivi.

Per quanto riguarda il regime di contabilità semplificata, l’unico obbligo è quello relativo all’IVA, che va registrata e liquidata in modo periodico. Per questo scopo è sufficiente conservare le fatture e le ricevute che possono far fede ai fini della liquidazione periodica dell’IVA. Ovviamente, se l’attività dell’azienda è complessa, si può comunque assumere un commercialista per registrare anche i movimenti contabili in partita doppia. Ciò può rivelarsi utile anche nel caso di controlli fiscali approfonditi. Questo tipo di contabilità è riservato esclusivamente alle ditte individuali, alle Società in nome collettivo (SNC) e alle Società in accomandita semplice (SAS). Un altro regime fiscale che non si applica alle società di capitali è definito “Regime dei minimi”.


In cosa consiste il regime dei minimi?

Il regime contabile detto “dei minimi” oppure “dei contribuenti minimi” è quello più semplice in assoluto, perché comporta come unico obbligo il fatto di conservare la documentazione necessaria alla compilazione della dichiarazione dei redditi annuale. La liquidazione regolare dell’IVA non è prevista, per cui questo regime fiscale si può curare anche senza l’aiuto di un commercialista o di un ragioniere. Anche in questo caso però, ovviamente, si può decidere di farsi seguire da un esperto, soprattutto nel momento in cui è necessario presentare la dichiarazione dei redditi. In ogni caso, i costi di gestione della contabilità sono davvero ridotti, se non addirittura azzerati. Il regime fiscale dei minimi è destinato esclusivamente alle ditte individuali che devono, però, soddisfare alcuni requisiti.

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