SRL Semplificata con amministratore non socio

Che cos’è una Srls con amministratore non socio?

In una società, l’amministratore è un soggetto che ha il potere di prendere decisioni riguardanti la gestione globale dell’impresa. Inizialmente, per quanto riguarda le Srls, gli amministratori potevano essere nominati esclusivamente fra i soci. Dopo una modifica avvenuta nel 2013, d’altra parte, è possibile eleggere un amministratore esterno alla società stessa, purché il suo nome sia inserito nello statuto.

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Per capire ciò che una decisione del genere può comportare, è bene comprendere la differenza fra l’amministrazione e la responsabilità. In caso di debiti, i soci hanno una responsabilità, anche se in questo caso è limitata, mentre l’assunzione di tale responsabilità da parte di un amministratore non socio non è stata definita dalla legge.

In altre parole, per legge un amministratore è responsabile della gestione della società ma, in quanto non socio, non andrà a rispondere con la quota di capitale versato all’atto della costituzione della società, semplicemente poiché non ha versato nessuna quota di capitale.

Nell’ambito di quest’ottica, si crea una contraddizione in caso di debiti, ossia, fino a che punto è giusto rivalersi solo sui soci se poi la linea di condotta che riguarda la gestione della società è stata stabilita dall’amministratore? In che maniera possono i soci rivalersi contro l’amministratore nel caso di una cattiva gestione della società che porta al fallimento dell’impresa?

Ovviamente i soci possono sempre sostituire un cattivo amministratore, ma il fatto stesso che abbiano preferito affidare la gestione dell’azienda a un non-socio potrebbe significare che non hanno competenze adeguate per comprendere se una gestione della loro impresa è adeguata oppure no. Purtroppo la legge non ha ancora risolto questo problema e il decreto che ha stabilito che è possibile affidare l’amministrazione di una società a responsabilità limitata semplificata a un terzo che non fa parte dei soci rimane contraddittorio in questo senso.

L’argomento dell’amministratore non socio è complesso può richiedere chiarimenti per i casi specifici. Per questo motivo è sempre meglio consultare al tuo commercialista. Se non hai un commercialista di fiducia puoi contattare il Servizio Contabile Italiano. Loro ti possono guidare su ogni aspetto delle SRL Semplificate ed altri tipi di società.


Srl semplificata o ordinaria?

La Srl semplificata è anche detta Srl a un Euro. Si tratta di un tipo di società a responsabilità limitata come le Srl che però presenta alcune differenze importanti.

La prima ha a che fare con lo statuto, introdotto da un decreto del 2012, che è possibile scaricare online. Lo statuto standard per la Srl semplificata, o Srls, è in sostanza piuttosto simile a quello delle Srl ordinarie, ma le differenze riguardano l’atto costitutivo, che può contenere alcune parti riferite al periodo di attività previsto per la società, oltre che altre specifiche riguardanti il modello amministrativo che si vuole seguire.

Non ci sono differenze, invece, fra una Srl e una Srls per quanto riguarda l’età massima dei soci, che inizialmente, per questo tipo di società, era stato fissato a 35 anni. Infine, la differenza più importante fra una Srl semplificata e una società a responsabilità limitata ordinaria riguarda il capitale iniziale.

In altre parole, una Srls può essere avviata versando semplicemente un Euro, mentre il limite massimo del capitale per queste società è 9.999 Euro. Al contrario, le Srl possono essere fondate solo se si parte dal versamento di 10.000 Euro. Gli aumenti e le perdite di capitale, d’altra parte, seguono le stesse regole per entrambi i tipi di società.

Se nel corso dell’attività si dovesse decidere di voler trasformare una Srl in una Srls, ciò è assolutamente possibile, anche se è necessario seguire una procedura ben precisa. Infatti, innanzitutto è necessario modificare lo statuto con gli adeguamenti necessari. Inoltre, è ovviamente richiesto l’aumento del capitale a 10.000 Euro o a una cifra superiore. Anche il passaggio da Srl a Srls è possibile, anche se, in questo caso, il capitale viene ovviamente ridotto.


Che vantaggi presenta una Srls?

Il primo e indiscusso vantaggio della Srl semplificata riguarda il fatto che non servono molti soldi per poterla avviare. D’altra parte, però, questa può anche essere un’arma a doppio taglio in quanto non è facile portare avanti un’impresa con così poco. Inoltre, poiché in caso di debiti i creditori possono rivalersi sui soci solamente per quanto riguarda il capitale versato, le banche sono in genere restie a concedere prestiti elevati a questi tipi di società.

Un altro vantaggio della Srls riguarda le spese amministrative, per cui è sufficiente pagare l’imposta di registro e l’imposta di diritto annuale, ma non è obbligatorio pagare i bolli e le spese per il notaio che, per legge, non può chiedere un onorario per l’opera prestata ai fini dell’apertura di una Srls.

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