Srl Semplificata – Differenze

La società a responsabilità limitata semplificata è una forma di Srl agevolata per quanto riguarda i capitali necessari per la sua apertura. Infatti, le Srls possono essere avviate con un capitale ridotto. Si tratta di un tipo di società relativamente giovane, infatti è entrato in vigore con un decreto emesso nel gennaio 2012, modificato poi nell’agosto del 2013 per eliminare il limite di età che era stato imposto per poter fondare questo tipo di società e inizialmente fissato a 35 anni. Per questo motivo, può essere interessante mettere a confronto la società a responsabilità limitata semplificata con altri tipi di impresa.

Se vuoi fare delle domande, contattaci subito. Saremo lieti di aiutarti.


Srl semplificata ed Srl ordinaria

La differenza principale che si evidenzia quando si mettono a confronto le Srl semplificate con quelle ordinarie consiste nell’ammontare del capitale necessario per poterle avviare. Infatti, per le Srls serve un capitale minimo di 1 Euro, che può essere aumentato fino a un massimo di 9.999 Euro. Le Srl ordinarie, d’altra parte, possono essere costituite con un minimo di 10.000 Euro. La legge non prevede un massimo di capitale per le Srl ordinarie, ma nel caso in cui si superino i 120.000 Euro è obbligatorio nominare un collegio sindacale, poiché questa cifra è anche il capitale minimo necessario per costituire le società per Azioni.

Un’altra importante differenza fra le società a responsabilità limitata semplificate e quelle ordinarie riguarda la forma dell’atto costitutivo. Tutte le società devono essere corredate da un atto che specifica alcune informazioni importanti come, ad esempio, la denominazione, il numero di soci, lo scopo dell’attività e così via. Nel caso delle Srls, però, l’atto costitutivo segue un modello standard ed è immodificabile.

Non sono rilevanti, invece, le differenze fra questi due tipi di società per quanto riguarda le spese di gestione dopo il primo anno. All’avvio, d’altra parte, le Srls sono esonerate dal pagare l’onorario del notaio che si occupa di vidimare l’atto costitutivo e iscrivere la società nel Registro delle Imprese.


Srls a più soci e a socio unico

La Srls è un tipo di società, ma può anche essere fondata da una sola persona. Il motivo di ciò consiste nel fatto che, nonostante si parli di società, ciò che realmente conta per avviare questo tipo di impresa è la presenza del capitale. Per questo motivo, anche un solo individuo può avviare una Srls, purché sia in possesso del capitale richiesto per la sua costituzione.

Quando la Srls è costituita da un’unica persona, viene definita “unipersonale” o “a socio unico”. Fra una Srls a più soci e quella a socio unico non esistono differenze se non, appunto, nel numero di persone cui spetta la qualifica di socio. Il socio unico o i diversi soci possono assumere personale per svolgere l’attività oggetto dell’impresa e possono avere il ruolo di amministratore, oppure delegare la gestione amministrativa a un soggetto esterno. L’atto costitutivo da adottare è sempre quello standard e le spese di avvio e di gestione sono le stesse. L’unica differenza è che, nel caso di una Srls a più soci, la responsabilità viene distribuita fra più persone in base alla quota di capitale versato, mentre nel caso di una Srls unipersonale, ovviamente, ad essere ritenuto responsabile nel caso di eventuali debiti sarà un solo individuo.


Srl semplificata unipersonale e ditta individuale

Anche quando è unipersonale, una Srls non può essere definita ditta individuale; al contrario, fra questi due tipi di impresa esistono alcune differenze importanti.

Innanzitutto, nella ditta individuale il titolare è ritenuto interamente responsabile delle eventuali mancanze e dei debiti contratti dall’impresa. Ciò significa che risponde con il proprio patrimonio individuale. In una Srls a socio unico, d’altra parte, la responsabilità del titolare è, per definizione, limitata alla quota di capitale versato.

C’è da dire, però, che una ditta individuale comporta costi di gestione molto inferiori rispetto alla Srls unipersonale. Infatti, oltre a non richiedere un capitale minimo per essere avviata, la ditta individuale può costare fino a 4 volte in meno rispetto a una Srls. Inoltre, le ditte individuali possono rientrare nel cosiddetto regime dei minimi, ossia un regime fiscale agevolato che consente di pagare un’imposta sostitutiva al 5% per 5 anni di seguito se non si supera un fatturato di 30.000 Euro. Un’altra condizione per usufruire di tale regime è che la ditta individuale non può assumere dipendenti.