SRL Semplificata unipersonale

Che cos’è una Srl semplificata unipersonale?

La Società a Responsabilità Limitata, o Srl, è un’associazione fra diverse persone che partecipano alla costituzione della società stessa versando una quota di capitale. Per la legge italiana, la Srl può anche essere costituita da un’unica persona, purché siano rispettate le indicazioni riguardanti il capitale. La responsabilità in caso di debiti è limitata per ciascun socio alla quota con la quale ha contribuito a fondare la società, da cui il nome. Anche i diritti di ogni socio sono proporzionali al capitale versato, a meno che non sia indicato diversamente nell’atto costitutivo.

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Nel giugno 2012 un decreto ministeriale ha introdotto un nuovo tipo di Srl, detto Società a Responsabilità Limitata Semplificata, o Srls. La Srls può essere fondata da un’unica persona, esattamente come la Srl non semplificata. In questo caso si parla di Srls unipersonale. Come per la Srl, i soci o il socio unico che fanno parte della Srls hanno una responsabilità sociale limitata al capitale versato. Per comprendere meglio questo concetto, se ad esempio il socio versa 5.000 Euro per fondare una Srls, se la società contrae debiti per 100.000 Euro, la responsabilità di quel socio è limitata a 5.000 Euro e non si potranno, ad esempio, pignorare i suoi beni personali per far fronte al debito.


È meglio fondare una Srl o una Srls?

La Srls è un tipo di società a responsabilità limitata che può presentare alcuni vantaggi per chi la fonda.

Infatti, la quota minima di capitale richiesta per avviare una Srl tradizionale è di 10.000 Euro, mentre per una società a responsabilità limitata semplificata è stato stabilito che il capitale iniziale debba essere di almeno un Euro ma non superiore ai 10.000. Questo particolare è molto importante perché consente anche a chi non ha molte possibilità da un punto di vista economico di approfittare di un sistema come quello della Srl che, come già spiegato, limita le responsabilità in caso di debiti.

Inizialmente, questo tipo di società era distinto dalla Società a Responsabilità Limitata a capitale ridotto. La Srls era destinata esclusivamente ai minori di 35 anni, mentre la società a capitale ridotto era stata pensata per agevolare gli individui maggiori di 35 anni. Viste, però, le difficoltà legate alle problematiche che sorgevano quando uno dei soci della Srls compiva i 35 anni e le altre complicazioni relative al tipo di amministratore, che non erano state ben definite a livello legislativo, la società a capitale ridotto è stata recentemente inglobata fra le categorie della Srls, per la quale, d’altra parte, il limite di età di 35 anni è stato abolito. Inoltre, adesso è anche possibile affidare l’amministrazione della società a una persona esterna, ossia anche a chi non è un socio.

L’unico problema che potrebbe essere legato alla costituzione di questo tipo di società è che un capitale inferiore ai 10.000 Euro è davvero piuttosto basso, per cui sarà molto probabilmente necessario rivolgersi a una banca per ottenere un prestito necessario ad avviare o a continuare l’attività. È molto probabile, però, che le banche siano riluttanti a concedere prestiti a una società con un capitale così basso, soprattutto per via del fatto che, in caso di fallimento, non è possibile rivalersi contro i soci.
Ad ogni modo, molto dipende anche dal tipo di attività che si decide di intraprendere.


Cosa bisogna fare per aprire una Srls unipersonale?

Innanzitutto, bisogna effettuare il deposito del capitale. Nel caso di un socio unico non è necessario un contratto, ma basta un “atto unilaterale” che va depositato presso il Registro delle Imprese entro 20 giorni a cura di un notaio. Al notaio, però, non vanno pagati i diritti notarili. Le Srls sono anche esenti dal pagamento di bolli e di diritti di segreteria. Ad ogni modo, è necessario pagare un diritto annuale, oltre all’imposta di registro.

Subito dopo, bisogna stipulare un atto costitutivo in base a un modulo predefinito, nel quale è necessario riportare alcuni dati obbligatori, fra cui, ad esempio, il nome della società e dei soci, l’ammontare del capitale e l’eventuale quota con cui ha contribuito ogni socio, lo scopo dell’attività e le regole societarie.
Nel caso in cui si voglia chiudere la società, infine, bisogna aprire un procedimento di liquidazione. Ciò si può fare anche senza l’aiuto di un notaio.


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