Tasse nella SRL Semplificata

Le Società a responsabilità limitata nella forma semplificata sono state introdotte nell’ordinamento italiano allo scopo di favorire chiunque volesse mettersi in proprio e sfruttare i vantaggi offerti dalla Srl in caso di debiti, pur non avendo un capitale molto alto a disposizione. Infatti, nelle Srl i soci devono dar conto esclusivamente della quota di capitale con la quale hanno contribuito alla costituzione della società.

Inoltre, per avviare questo tipo di Srl, inizialmente rivolte solamente ai minori di 35 anni, è sufficiente avere un capitale che va da un Euro a 9.999 Euro. Le Srls sono anche esonerate da alcuni costi iniziali, poiché, ad esempio, il notaio che redige l’atto e iscrive la società nel Registro delle Imprese non si paga. Ciò dà, ovviamente, un po’ di respiro iniziale a chi decide di costituire una società a responsabilità limitata. Ad ogni modo, le Srls non sono poi molto diverse dalle Srl ordinarie per quanto riguarda la pressione fiscale cui sottostanno una volta avviate.


Quante tasse si pagano in una Srls?

Per quanto riguarda la tassazione delle Srl semplificate, l’Ires, ossia l’Imposta sul reddito delle società, va pagata secondo un’aliquota del 27,5%, che è una percentuale addirittura più alta di quella delle Srl ordinarie.

D’altra parte, l’aliquota dell’Irap, ossia dell’Imposta regionale sulle attività produttive, è del 3,9%. A ciò vanno aggiunte le tasse per la concessione governativa e le imposte in forma di bolli annuali per il libro giornale. In altre parole, in media una Srl semplificata costa il primo anno più di 11.000 Euro, contro i circa 13.000 di una Srl ordinaria.

Come si vede, la differenza non è molta ed è soprattutto data dal fatto che le Srls sono esonerate dai costi iniziali per la costituzione della società.


Le Srls convengono per davvero?

Non è facile rispondere a questa domanda, perché molto dipende dal tipo di attività che si ha intenzione di svolgere. Per fare un esempio, se per avviare l’attività è necessario affittare un immobile o acquistare attrezzature costose, il fatto di avere avviato una Srls e quindi avere un capitale a disposizione che è inferiore ai 10.000 Euro può rivelarsi un problema.

D’altra parte, se l’attività principale della Srl semplificata consiste in una serie di servizi che non comportano molte spese extra, allora questo tipo di forma societaria potrebbe rivelarsi davvero conveniente, anche se, come è già stato evidenziato, le spese fiscali e di gestione sono comunque piuttosto elevate. Per questo motivo, come, d’altra parte, per qualunque altro tipo di impresa si desideri avviare, è bene valutare tutti i pro e i contro prima di passare a costituire una Srls. Per questo dovresti contattare il tuo commercialista di fiduccia, oppure il Servizio Contabile Italiano dove sono sempre molto disponibili.


Esistono agevolazioni per i giovani che vogliono avviare una Srls?

Se per avviare una Srls sono necessari fondi extra per l’acquisto di beni necessari allo svolgimento delle attività si può provare a chiedere un prestito alle banche. Il problema è che le istituzioni finanziarie sono restie a concedere prestiti alle aziende con capitale ridotto e soprattutto alle società a responsabilità limitata.

Un’alternativa interessante per chi ha più di 18 anni e meno di 36 è data dai prestiti a fondo perduto erogati dall’Unione Europea. Questi prestiti sono stati introdotti per agevolare le aree depresse dell’Europa, fra cui l’Italia, in modo da stimolare l’imprenditoria giovanile. Inizialmente, questi prestiti erano destinati solamente al meridione, ma sono stati poi estesi al resto del paese. Per poter richiedere un prestito di questo genere è necessario che l’attività che si vuole intraprendere rientri nella produzione di beni agricoli, artigianato e industria oppure che riguardi la fornitura di servizi alle imprese, con l’eccezione di amministrazioni pubbliche ed enti turistici.

I prestiti possono arrivare ad essere a fondo perduto fino al 50%, il che significa che non va restituita la metà della cifra ottenuta. Inoltre, il resto può essere restituito in 10 anni. Il finanziamento deve essere obbligatoriamente utilizzato per acquistare i beni necessari allo svolgimento delle attività aziendali. Inoltre, alla richiesta per ottenere questo tipo di prestito vanno allegati i progetti relativi alla società, una copia dell’atto costitutivo e altri documenti che provino l’identità dei soci e la posizione geografica della società stessa. L’unico inconveniente che riguarda questi prestiti a fondo perduto è che bisogna aspettare sei mesi per avere una risposta. Ad ogni modo, vale la pena provare ad avvantaggiarsene.

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